Verona Garda Bike

Il percorso del pellegrino

Distanza 30 km
Difficoltà
Fondo 50% asfalto – 50% sterrato battuto
Mountain bike

Il percorso del Pellegrino uno dei classici tour della Riviera degli Olivi che percorre le vecchie vie che un tempo collegavano Garda, Torri del Benaco, Albisano e Crero, per poi risalire lungo la Riviera, passando per antichi borghi costruiti a picco sul lago, fino ad arrivare al pittoresco paese di Malcesine. I pellegrini che scendevano dall’Europa del nord, percorrevano questo sentiero per raggiungere la strada che conduceva a Verona e da lì Venezia per imbarcarsi sulla via della Terra Santa.

Il percorso richiede un buon allenamento a causa delle ripide salite che di tanto in tanto bisogna affrontare, ma la fatica è ripagata con panorami mozzafiato, immersi in un ambiente naturale unico, dove la tipica vegetazione della macchia mediterranea si alterna a quella prealpina.

Partiti da Garda ci si dirige verso Punta San Vigilio percorrendo la lunga spiaggia in direzione nord. Poco prima di cominciare la spiaggia, in prossimità dei porti, si può ammirare Villa Albertini. Lungo la spiaggia, una volta raggiunta la meravigliosa Villa Canossa si sale lungo una stretta stradina fino ad arrivare alla strada provinciale e da qui, proseguendo sempre verso nord, in breve si imbocca la strada che conduce in località Castei, da dove si può ammirare un meraviglioso panorama su San Vigilio e la Baia delle Sirene.

Il percorso prosegue entrando nel fitto bosco, fino a condurci su una meravigliosa strada panoramica pedonale sopra il lago che ci porta a Torri del Benaco, con l’inconfondibile sagoma del Castello.

Da Torri del Benaco il percorso sale verso Albisano prima di entrare nel tratto che porta a località Crero. Questa parte è una delle più difficili del tour, anche per la pietraia in salita che per ca. 150 metri va affrontata spingendo la bici. Lo sforzo viene comunque ripagato raggiungendo un meraviglioso tratto di sali/scendi immerso nel bosco, che di tanto in tanto si apre facendo ammirare il blu intenso del lago. Si giunge così in località Crero, vera e propria terrazza panoramica su gran parte del lago. Qui si trova la settecentesca chiesetta di San Siro, al fianco della quale ricomincia il nostro percorso, che scende veloce verso la costa del lago. Dopo solo 200 metri di strada provinciale il percorso comincia a salire verso Pai di Sopra, un pittoresco villaggio in posizione panoramica sopra il lago. Ancora un alternarsi di sali e scendi che ci portano a scoprire meravigliosi borghi medievali, come Ca’ Tronconi e Campo, annoverato tra i Borghi più belli d’Italia. Lasciate le antiche abitazioni di Campo, il percorso scende dolcemente per poi scollinare ancora sopra il lago e attraversare i borghi di Castello, Burago, Sommavilla e portarci nel pittoresco paesino di Cassone. Da qui si vede chiaramente l’isolotto di Trimelone. Il percorso ora corre sulla costa del lago lungo una bellissima pista ciclo-pedonale adiacente all’acqua fino ad arrivare al centro della meravigliosa Malcesine.

Il ritorno a Garda può essere intrapreso utilizzando un bus di linea, o meglio ancora con un battello per godere al meglio i colori e i profumi del lago.

(1) Villa Albertini fu eretta per volere della famiglia Becelli che era proprietaria della costa che si estende da Garda a San Virgilio. Deve il suo attuale nome ai conti Degli Albertini che la comprarono nel 1700 e la ristrutturarono nel 1800 ispirandosi ai castelli di epoca medievale. La villa è immersa in uno splendido parco creato nella seconda metà del 1800 dove si possono osservare torri, tempi, fontane e cascate.

(2) Villa Canossa di origine cinquecentesca, porta delle forme ottocentesche dovute all'intervento dell'architetto Franco. Di particolare pregio le opere d'arte al suo interno e il grande parco che la circonda.

(3) Punta San Vigilio, piccolo promontorio e penisola protesa sull'acqua, uno dei luoghi più suggestivi e romantici del lago di Garda. Punta San Vigilio è un promontorio, circondato dai cipressi e dominato dalla splendida villa rinascimentale forse opera di Michele Sanmicheli. Nel villaggio costruito sulla punta del promontorio, un piccolo porticciolo protetto da mura e case e un'antichissima limonaia come ce n'erano tante una volta sul lago. Nel corso dei secoli molte persone famose hanno soggiornato a San Vigilio, primo tra tutti il poeta Goethe che da qui decantava le bellezze del lago di Garda. Winston Churchill, nel dopoguerra, ritiratosi a vita privata trascorse qui lunghi periodi di riposo dipingendo in riva al lago.

(4) Torri del Benaco ha origini antichissime, pare che i primi insediamenti umani risalgano al 2000 a.c.
Nel corso dei secoli è stata abitata da diverse popolazioni, come dimostrano ritrovamenti di palafitte preistoriche, il centro del paese di conformazione urbanistica di tipo romano, e il castello.
Quando, nel I sec. a.C., le legioni romane occuparono la costa veronese del Benaco, la loro prima preoccupazione fu di fortificare le posizioni strategiche, tra cui Torri, a metà strada sullo rotta lacustre Peschiera-Riva. Con molte probabilità Torri divenne quindi un castrum, sede di guarnigione, e grazie ad una strada che scavalcava lo collina di Albisano, fu collegata con l'entroterra. Berengario I, re d’Italia, lo rafforzò nel X sec. con lo scopo di difendere il paese dalle incursioni degli Ungari, che in quei tempi funestavano la Pianura Padana. Il castello fu quindi ristrutturato da Antonio dello Scala, l'ultimo signore scaligero, nel 1383.

(5) Campo è un borgo rimasto pressoché uguale a come doveva essere alla fine dell’800, quando cominciò lo spopolamento; le case sono ancora in pietra calcarea locale, addossate le une alle altre e dominate da un vecchio palazzotto da cui svetta un piccolo campanile a vela, senza campana: è il castello. Il castello oggi diroccato, attorno a cui si è sviluppata la frazione semi-abbandonata ne è il fulcro. Da quassù il lago si vede nell’interezza dei suoi 52 chilometri di lunghezza, dal promontorio di Sirmione a sud, fino alle sponde ventose di Riva del Garda, a nord. Ma il panorama, per quanto incantevole, non è che un tassello del mosaico. Il borgo è immerso in un fitto bosco di lecci e faggi. L’assetto urbanistico dà subito l’idea di un borgo di campagna fortificato, la cui economia si basava essenzialmente sulla coltura dell’olio. Mentre alcune abitazioni sono ormai distrutte dal tempo, altre sono state recentemente ristrutturate e servono come dimore estive.

(6) Il grazioso paese si affaccia interamente sulla sponda orientale del lago di Garda e merita sicuramente una sosta per vedere i suoi angoli pittoreschi. Il piccolo borgo offre un panorama mozzafiato e degli scorci davvero suggestivi. Il paese è attraversato dal torrente Aril. Lungo appena 175 metri, vanta di essere l fiume più corto d'Italia ed uno fra i più corti al mondo. Il fiume si getta nel lago con grande impeto e forza, come si può notare attraversando il ponticello che lo sovrasta. Non è una località che richiama folle di turisti, pertanto si può ancora assaporare l’antica atmosfera dei villaggi di pescatori. Degno di nota il piccolo ‘Museo del Lago’, dove vengono gelosamente custoditi vecchi cimeli relativi alla pesca, alla navigazione, alle tradizioni del paesino e del lago stesso. Pare che anche il famoso pittore austriaco Gustav Klimt (1862 – 1918) rimase affascinato da questo delizioso paese, tanto da dipingere durante una visita l'opera: Chiesa a Cassone sul Garda (Kirche in Cassone am Gardasee).

(7) L'Isola di Trimelone, fortificata nel X secolo, si trova di fronte ad Assenza di Brenzone ed ha ospitato per decenni una polveriera dove vennero raccolti e poi fatti esplodere nelle cave di Torri e di Caprino, oltre centomila pezzi di varia artiglieria della prima e della seconda guerra mondiale (proiettili, granate, bombe incendiarie al fosforo e residuati bellici). Oggi gli edifici militari, le casematte ed il fortino sono chiusi, il vecchio scalo è stato smantellato e gabbiani e cormorani popolano serenamente sull'isola.

(8) E’ uno dei paesi più frequentati del Lago di Garda. Di origini antichissime, Malcesine si caratterizza per il bellissimo centro storico fatto di strette vie ciotolate e per l’antico Castello di origine Longobarda, ripreso poi dagli Scaligeri di Verona, che hanno dominato in questa zona fino al 1387. A Malcesine parte l’impianto di risalita che conduce sulla cresta del Monte Baldo.

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