Verona Garda Bike

Il tricolore del gusto

Distanza 39 km
Difficoltà
Fondo 30% asfalto – 70% sterrato battuto
Mountain bike

Il verde, il bianco e il rosso, sono i colori della bandiera italiana. Questi colori li possiamo trovare metaforicamente anche in tre coltivazioni tradizionali della nostra zona, che in qualche modo simboleggiano alcune tre le migliori tradizioni italiane: il vino e l’olio.

Il colore verde lo ritroviamo negli oliveti e Olio Extravergine d’oliva Garda Dop, che nella sponda veronese del lago, chiamata anche Riviera degli Olivi, ha trovato l’habitat ideale fin dai tempi dei romani.

Il bianco lo troviamo nelle uve e nel vino Custoza DOC. L’area di produzione di questo rinomato vino bianco comincia sulle colline moreniche di Castelnuovo del Garda, a sud del lago di Garda, e si estende fino alla zona di Verona.

Il rosso si trova nelle uve e nel vino Bardolino DOC, di origini antichissime.
Il percorso non presente salite o discese particolarmente impegnative, ma la distanza e il fondo in gran parte sterrato, richiedono un discreto allenamento.

Partendo da Bardolino una breve salita ci porta in strada panoramica presso il Museo del Vino. Da qui ci si porta verso Cavaion Veronese entrando nei vigneti e negli oliveti tipici delle colline di Bardolino, fino ad arrivare in breve in prossimità dell’Oleificio Fratelli Turri. La strada in leggera salita verso Calmasino ci porta alle spalle della Chiesa Parrocchiale. Attraversando la strada che arriva dal lago ci si addentra in strette viuzze che portano nel mezzo di grandi coltivazioni di oliveti fino ad arrivare sulla strada asfaltata, ma poco trafficata, nei pressi di Lazise. Da qui il percorso si addentra in strade bianche di campagna che attraversano innumerevoli piantagioni di olivi. Una volta raggiunto il residence Borgo Mondragon (www.borgomondragon.com) si attraversa la strada Verona-Lago per tornare nuovamente su stradine sterrate che conducono alla frazione di Colà e da lì in breve, sulle prime colline Moreniche in quella che è la parte iniziale dell’area di produzione del vino Custoza. Ci troviamo così nel paese di Castelnuovo del Garda, caratteristico paesino di antiche origini. Il percorso risale così verso nord e dopo aver attraversato il centro della vicina frazione di Sandrà, tornando ad immergersi in grandi vigneti. Il percorso pianeggiante e sterrato conduce così nuovamente nell’area di produzione del vino Bardolino doc. Strette stradine e sentieri sterrati ci porteranno sulle colline sopra Lazise e di seguito in prossimità di Calmasino, vicino alla Tenuta Preella Lamberti e da qui in breve di nuovo a Bardolino.

(1) L'Olio del Garda è un olio extra vergine d'oliva a Denominazione di origine protetta (DOP) prodotto nella zona del Lago di Garda. La varietà principale con cui si ottiene l'olio extra vergine d'oliva Garda D.O.P. è la Casaliva, varietà autoctona del lago di Garda. Tra le curiosità si sottolinea come l'olio extra vergine d'oliva Garda D.O.P. sia ottenuto dalla coltura di olivi posizionata alla latitudine più a nord del mondo. Questa particolare situazione è dovuta al lago di Garda che crea, alle pendici delle Alpi, un microclima mediterraneo. Questa caratteristica rende l'olio extra vergine d'oliva Garda D.O.P. un olio unico ed inconfondibile dato che nonostante sia un olio delicato (fruttato leggero) che si presta a molte soluzioni culinarie, si propone con un gusto persistente ed appagante.

(2) Il vino Custoza prende nome dall’omonimo borgo, sede di due battaglie risorgimentali, nel territorio del comune di Sommacampagna. L’area di produzione del vino Custoza, non particolarmente ampia per estensione, occupa gran parte del settore meridionale della fascia di colline moreniche che si sviluppano tra le vicinanze della città di Verona e il lago di Garda. I principali vitigni dell’area del Custoza, identificabili come autoctoni, sono la garganega, il trebbianello (un biotipo locale del tocai friulano) e la Bianca Fernanda. Le caratteristiche essenziali del Custoza sono costituite dalla freschezza, dalla leggera aromaticità, dalla considerevole bevibilità e abbinabilità. Il vino, soprattutto quando proveniente da particolari selezioni effettuate nei vigneti, mostra anche buone capacità di affinamento nel tempo. Il Custoza è considerato sia un eccellente vino bianco da aperitivo, sia un fedele compagno della tavola, grazie alla sua spiccata abbinabilità. Sta molto bene insieme con il pesce, sia d’acqua dolce che di mare.

(3) La presenza delle vite e l’uso del suo frutto nell’attuale territorio di produzione del vino Bardolino ha origine antichissima, com’è dimostrato dai ritrovamenti archeologici avvenuti nelle palafitte dell’età del bronzo. Risalgono all’epoca romana vari reperti riferiti all’uso del vino nei riti religiosi ed alla conservazione e al trasporto del vino (anfore) ritrovati in varie località del territorio del Bardolino. Si suppone possano risalire a tali periodi anche le prime coltivazioni della vite nell’area.
Il vino Bardolino si ottiene prevalentemente dalle uve di corvina veronese, con aggiunte di rondinella ed eventualmente altri vitigni minori. Ha un colore rosso rubino brillante. È delicatamente fruttato, con note di ciliegia, marasca, fragola, lampone, ribes e spezie (cannella, chiodo di garofano, pepe nero). È dotato di una grande bevibilità e di una straordinaria capacità di abbinamento al cibo.

(4) Allestito all’interno della Cantina F.lli Zeni, il Museo del Vino è situato in località Costabella di Bardolino, sulla splendida collina antistante l’omonimo paese che si affaccia direttamente sul Lago di Garda. Dal 1991 questo museo, voluto e realizzato dal proprietario Gaetano Zeni, offre non solo una testimonianza della cultura vitivinicola a cui la famiglia Zeni è legata da generazioni, ma anche un'affascinante viaggio nel mondo del vino e nella sua storia.

(5) Tra i primi oleifici di Verona, l'azienda ha una storia ancora più antica, con radici profonde nel territorio. Una tradizione che l'azienda porta avanti oggi come allora con una produzione attenta e scrupolosa, con l'impegno a tutelare l'autenticità di un prodotto che nasce dall'incontro di natura e cultura. Il frantoio dei fratelli Turri è posizionato ai piedi delle colline di Cavaion Veronese, nelle immediate vicinanze del Lago di Garda. Il frantoio è al centro di un territorio unico, il cui peculiare microclima è da sempre prezioso alleato dell'olivicoltura gardesana.

(6) La Chiesa Parrocchiale del 1774, dedicata a San Michele Arcangelo, è nel punto più alto del borgo antico e dal suo sagrato nelle belle giornate di sole si può ammirare il lago di Garda, i monti Lessini, l'alta Valpolicella e le cime del Monte Baldo.

(7) Dal rinvenimento di alcuni reperti archeologici si può dedurre che il territorio di Castelnuovo fu abitato sin dall’epoca preistorica. Anticamente il sito era conosciuto come “Beneventum”; successivamente prese il nome di “Quadrivium”. Nel XII secolo Quadrivium venne rasa al suolo dal Barbarossa: la popolazione decise di costruire un nuovo insediamento fortificato, “Castrum novum”, trasformato nel corso del tempo in Castelnuovo. Nella sua storia passò sotto diversi domini, (dalla Signoria degli Scaligeri a quella dei Visconti, dalla Repubblica di Venezia all’Impero Austriaco). L'11-12 aprile 1848 fu teatro della battaglia di Castelnuovo, al termine della quale molti abitanti inermi vennero trucidati e il borgo venne saccheggiato ed incendiato dalle truppe austriache, inviate dal feldmaresciallo Radetzky. Da vedere a Castelnuovo: Il castello, costruito da Giangaleazzo Visconti nel 1387 che si eleva in posizione dominante sul centro del paese; la Gran Torre sulla quale spiccava la Bissona dei Visconti, a cui nell'Ottocento sono stati aggiunti la merlatura e l'orologio a pesi; la Chiesa di Santa Maria, nei pressi della torre viscontea, ristrutturata con pianta ottagonale nel Settecento ha mantenuto il bel campanile romanico del 1400.
Sul colle San Lorenzo, in posizione incantevole è ubicata la Chiesetta della Madonna degli Angeli poco lontana dalla Chiesa dedicata a San Lorenzo. Di notevole interesse artistico sono la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, di stampo neoclassico e la  Chiesa Parrocchiale di S. Andrea, edificata su due edifici precedenti, uno dell'alto medioevo ed uno romanico del XII secolo.

(8) La Tenuta è costituita da 27 ettari di vigneti coltivati a guyot che crescono nel cuore della zona del Bardolino Classico. Il microclima ventilato ed asciutto di quest’area, unito al terreno di origine morenica – ghiaioso e ricco di calcio – e al lavoro costante e meticoloso dei agronomi favorisce la coltivazione della vite con ottimi risultati sia per i vini rossi che per i rosati. La Casa colonica del 1500 costituisce la sede della Tenuta, dove si possono acquistare e degustare vini di ottima qualità.

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