Verona Garda Bike

Caprino e l’anfiteatro morenico di Rivoli

Distanza 39 km
Difficoltà
Fondo 90% asfalto – 10% sterrato battuto
Trekking bike – Mountain bike

Il percorso ha una lunghezza di ca.39 km e può essere classificato di difficoltà media. La distanza da percorrere e alcune salite impegnative richiedono una discreta condizione di allenamento e una bici con un buon cambio.
Con partenza da Bardolino l’itinerario si dirige verso Garda. I primi 3 km sono una piacevole pedalata lungo la pista ciclo-pedonale lontana dal traffico, sulla costa. Arrivati a Garda il percorso passa davanti alla Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, e dopo un breve tratto di strada statale comincia a salire dolcemente, passando davanti al Bike Hotel La Perla. Percorrendo questa strada secondaria ai piedi della zona boschiva delle rocche, si passa presso la chiesetta di San Bernardo e dopo ca.2 km la strada diventa di tipo sterrato, prima di salire per uno dei tratti più impegnativi del percorso: ca.500 metri molto impegnativi prima di arrivare a Costermano in prossimità del Cimitero Militare Germanico Tedesco. A questo punto l’itinerario diventa pianeggiante, per poi salire ancora un po’ verso la parte vecchia del paese di Costermano. Passando di fronte alla Chiesa Parrocchiale di Costermano si devia a sinistra in prossimità del cimitero per prendere lo stretto sentiero sterrato verso la Valle dei Mulini. In breve si arriva nella parte alta della valle, da qui la breve discesa su sterrato che ci accompagna verso la seconda impegnativa salita (lunga solo 300 mt circa). Si arriva così in località Castion Veronese, girando a sinistra il breve tratto di asfalto diventa ancora una divertente strada sterrata, alla fine della quale ci si trova di fronte la Chiesetta della Madonna del Soccorso. Il percorso porta così a destra verso il borgo di Castion Veronese, dove consigliamo una visita alla Chiesa Santa Maria Maddalena e uno sguardo alla maestosa settecentesca Villa Pellegrini Cipolla. Il percorso diventa così facile e percorrendo la strada principale in direzione Costermano si sale nel vecchio borgo di San Verolo, dove si trova la vecchia Chiesa di San Verolo per arrivare così a Pesina. Da qui in poco tempo si arriva a Caprino Veronese e in prossimità del cimitero del paese si può godere di una piacevole pista ciclabile che porta al borgo di Ceredello e da qui velocemente verso Rivoli Veronese, dove uno spettacolare panorama sui vecchi forti austriaci vi attende. Da Rivoli, in breve ci si porta sulla pista ciclabile che conduce ad Affi, ai piedi del Monte Moscal, passando nei pressi della Chiesetta di San Fermo e Rustico, sec.XII, prima di iniziare la ripida discesa che ci riporta a Bardolino.

(1) Il nome Garda è l'evoluzione della voce longobarda warda, ovvero guardia, luogo elevato atto ad osservazioni militari, un'evidente allusione alla fortezza eretta contemporaneamente alle prime invasioni barbariche sulla Rocca di Garda, la collina che sovrasta il paese dove vi era la presenza di un castello. Già in alcuni documenti dell’VIII secolo riportano il nome del Lago come ‘Garda’, sostituendo il vecchio nome di Benaco. Garda è un piccolo comune ma con una notevole ricchezza di scenari paesaggistici, percorsi naturali, memorie storiche e beni artistici. Un borgo molto raccolto con strette vie di negozi e un porto in cui ormeggiano imbarcazioni di pescatori e innumerevoli barche a vela. A Garda, oltre al caratteristico centro storico possiamo ammirare:
- La Torre dell’Orologio, il principale ingresso al borgo antico;
- Palazzo Fregoso, edificato nel XVI secolo dal condottiero Cesare Fregoso;
- La chiesa di Santo Stefano, esistente di certo da prima del 1687, data scolpita su una parete esterna;
- Il Lungolago Regina Adelaide, fiancheggiato dal Palazzo del Capitano e dalla Losa (darsena) del Palazzo Carlotti (XVI sec.);
- La villa Albertini, situata in una meravigliosa posizione al centro del golfo di Garda;
- La cinquecentesca villa Canossa.

(2) La Parrocchiale di S. Maria Maggiore fu eretta nel XVIII secolo sui resti di un precedente edificio religioso. Il Chiostro della pieve, del X secolo, è uno dei più antichi della zona, perché nel sec. X aveva già un capitolo di canonici facenti vita comune. La pieve fu ricostruita dopo il terremoto del 1117 e quindi rimodernata e modificata nel 1824. Il suo campanile fu costruito nel 1571. Dell'antica costruzione medievale della pieve rimangono tracce murate nel campanile e nel chiostro.

(3) Incerte le origini della chiesetta di S. Bernardo in Garda. Secondo la tradizione la chiesa fu eretta per ricordare il passaggio di S. Bernardo di Chiaravalle (1091-1153), il quale giunse a Garda proveniente da Manerba, sulla sponda opposta del lago. Gli storici ipotizzano una datazione compresa tra il XIV ed il XV sec.

(4) In questo cimitero sono raccolte le salme di 21.951 caduti tedeschi e non solo, della Seconda guerra mondiale, tratte dai cimiteri di guerra e da altri luoghi di sepoltura dell'Italia settentrionale. E’ il terzo in Italia per numero di sepolture.

(5) Edificata come cappella soggetta alla pieve di S. Maria in Garda, la Chiesa Parrocchiale di Costermano divenne parrocchia tra il 1485 ed il 1497. La chiesa attuale fu invece edificata nel 1850. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna con torre campanaria addossata e parzialmente inglobata nel fianco occidentale della chiesa.

(6) La Valle dei Mulini è così chiamata perché un tempo era sede di mulini azionati dalle acque del torrente Gusa-Tesina, dei quali oggi ne è rimasto solamente uno visibile risalente al ‘600. La Valle dei Mulini possiede una vegetazione molto interessante ed è stata anche segnalata la presenza della rara Gypsophila papillosa il fiore chiamato “velo di sposa”.

(7) Sorge tra Virle e Marciaga nel luogo dell'apparizione della Madonna ad un pastorello sordomuto, cui avrebbe donato un pane che lo guarì in modo miracoloso. Tale avvenimento, accaduto ai primi del XVI sec., spinse gli abitanti della zona a costruire una prima cappella in stile romanico, poi ampliata una prima volta alla fine dello stesso secolo e quindi alla fine del successivo. L'altar maggiore è del 1765, in marmi policromi con baldacchino barocco e conservante una tavola in legno dei primi del XVI sec. che raffigura l'apparizione della Vergine al pastorello. Restaurato recentemente, il santuario è aperto per le maggiori festività mariane. Per la visita occorre richiedere le chiavi al parroco oppure ai custodi che abitano di fianco.

(8) Castion era parrocchia già nel 1456, separata da Garda, ma la chiesa era quella di San Verolo. L'attuale parrocchiale, edificata nel 1752 su progetto dell'architetto Ignazio Pellegrini, si presenta in stile tardo-barocco; con facciata movimentata da due serie sovrapposte di quattro lesene, da un bel portale marmoreo con statue di angeli che fanno corona alla Maddalena, ed in alto dalle statue di San Floriano e San Verolo. La chiesa fu consacrata nel 1812, ed è intitolata a Maria Maddalena. L'interno è ad una unica navata con volta affrescata da Domenico Paleus.

(9) Villa Pellegrini Cipolla è una splendida villa settecentesca, collocata nel caratteristico paesino di Castion Veronese. E’ inserita nel contesto di un grandioso parco con giardino all’italiana. La nobile famiglia veronese dei Pellegrini è insediata a Costermano con ampie proprietà fondiarie sin dal XVI secolo. Villa Pellegrini Cipolla fu costruita a partire dal 1760 dall’ingegnere Ignazio Pellegrini, fratello del committente. Da alcuni anni, e dopo un importante restauro delle scuderie e dei fienili ad opera dell’architetto Giancarlo Pellegrini Cipolla, ospita eventi ed incontri internazionali e viene scelta da aziende, enti pubblici e privati come sede ideale per meeting, ricevimenti, serate di gala, show room e sfilate di moda.

(10) Fu l’antica chiesa di Castion, costruita forse nel XII-XIII sec., divenne parrocchiale nel XV sec. dedicata a San Verolo, martire ad Adrumeto nel V-VI sec. L'edificio attuale fu costruito su di uno preesistente di epoca romanica disposto con l'abside a sud (inversa rispetto all'attuale), e subì ampliamenti e ristrutturazioni nel XVI sec. e nel 1905. Un affresco della «Madonna con Bambino» della fine del XIV sec. si trova in una nicchia della parete destra. Nel sagrato vi è una pietra tombale con croce in rilievo ed iscrizione gotica illeggibile, del XIV sec.

(11) Caprino, incantevole centro posto ai piedi del Baldo, è un paese che merita di essere visitato per i suoi luoghi d'arte e per l'atmosfera suggestiva da cui è avvolto. Vi s’insediarono successivamente Etruschi, Franchi, Goti e Romani. A questi ultimi si deve la riedificazione di Caprino, allora "Caurin", e la sua nomina a capoluogo montebaldino e centro di lavorazione del ferro. Nel 1700 Caprino ottenne un importante riconoscimento, da parte della Serenissima Repubblica Veneta, di un mercato settimanale. E' un luogo avvolto da una splendida natura e situato in una posizione davvero ottimale, ai piedi del Baldo e non molto lontano dal lago di Garda, caratterizzato da un lato da vigneti e caratteristici borghi, dall'altro da centri montani e sentieri panoramici. Da segnalare nel centro del paese la bella Villa Carlotti XVII sec.

(12) Rivoli è sempre stato un importante luogo di passaggio per coloro che dal nord Europa volevano raggiungere il Mediterraneo, o viceversa. Alle piste paleolitiche si è sovrapposta, la via Claudia Augusta cui è seguita, nel Medioevo, la strada imperiale. I primi insediamenti appartengono però al neolitico. Già intorno al 1100 sulla Rocca di Rivoli esisteva una fortificazione, il primo importante scontro si ebbe però il 14 gennaio 1797, quando le truppe napoleoniche affrontarono l'esercito austriaco. Durante la guerra d'indipendenza Rivoli fu oggetto di nuovi combattimenti: il 1848 alcune divisioni dell'esercito piemontese si scontrarono vittoriosamente contro le truppe austriache del maresciallo Radetzky. Nelle immediate vicinanze di Rivoli, tra il 1850 e il 1851 fu costruito un forte in cima alla collina chiamata Monte Castello. Assieme ai forti di Ceraino e Monte proteggeva le strade che da Affi passando a Rivoli collegavano il lago di Garda all'Adige.

(13) I Forti del gruppo di Rivoli e di Pastrengo sono una serie di otto fortificazioni edificate dall'impero austriaco tra il 1849 e il 1861. Quattro di esse furono poste sulle colline moreniche attorno al paese di Pastrengo e le altre quattro a difendere la stretta del fiume Adige tra Rivoli e Ceraino.
Queste fortificazioni passarono al Regio Esercito del Regno d'Italia dopo l'annessione del Veneto nel 1866.

(14) Il Monte Moscal sorge vicino al paese di Affi. All’interno della collina fu costruito negli anni ’60 un bunker delle forze NATO denominato in codice militare West Star ("Stella d'Occidente"). La struttura è rimasta operativa fino al 2007. Con i suoi 13.000 metri quadrati di estensione è stato il bunker più grande d'Italia, in grado di ospitare in caso di guerra circa 500 persone, tra civili e militari. L'impianto doveva servire da comando in caso di attacchi nucleari, chimici e batteriologici. La base era anche dotata di protezioni elettromagnetiche (EMP) per la sicurezza delle comunicazioni.

(15) Chiesetta di San Fermo Rustico.

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